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Fondamenti di SEO per l'AI: llms.txt, ai.txt, semantica e sitemaps dinamiche

Checklist 2026 per rendere i contenuti AI-friendly: file di policy, semantic search, markdown-first e sitemap dinamiche.

Edoardo Midali

Edoardo Midali

Developer · Content Creator

3 min di lettura

La SEO per l'AI richiede segnali chiari su permessi, struttura e reperibilita. Ecco i pilastri da curare nel 2026. Per posizionarsi bene sugli agent AI servono policy chiare, contenuti strutturati e segnali tecnici che facilitino il crawling semantico. Questa guida raccoglie le basi operative per siti editoriali, documentazione e PMI.

File di policy: llms.txt, ai.txt, robots.txt

  • llms.txt: entry point per permessi, licenza, contatti, link a llms-full.txt. Dichiara cosa e consentito a LLM e crawler AI.
  • ai.txt: regole per training, attribution, rate limit e caching. Specifica i diritti d'uso AI.
  • robots.txt: resta il riferimento per i motori classici; mantienilo coerente con i file AI.

Suggerimento: usa commenti iniziali con versione e data, e allinea i tre file a ogni release.

Struttura del contenuto per semantic search

  • Heading gerarchici (H1 unico, H2/H3 logici) per favorire il chunking.
  • Paragrafi brevi, frasi chiare, elenchi puntati per concetti chiave.
  • Glossari e definizioni vicini ai termini critici per ridurre ambiguita.
  • Coerenza terminologica: evita sinonimi casuali per la stessa entita.

Markdown-first e canonicale

  • Mantieni il contenuto sorgente in Markdown: e leggibile da umani e macchine, facile da trasformare in HTML, PDF o API.
  • Evita HTML inline superfluo; preferisci tabelle, liste e blocchi di codice standard.
  • Versiona i file MD: facilita audit e rollback.

Endpoint Markdown dedicato

  • Esporre /api/content/{slug}.md o endpoint simile permette agli agent di ottenere testo senza rumore di layout.
  • Aggiungi ETag, cache-control e rate limit per proteggere il backend.
  • Separa i segmenti sensibili (es. pagine utente) dal canale pubblico.

Sitemap dinamica e discovery

  • Genera la sitemap a ogni deploy o con job programmato: riduci obsolescenza.
  • Includi gli URL di llms.txt e ai.txt se pubblici.
  • Segmenta per lingua, categoria e frequenza di aggiornamento.
  • Aggiungi lastmod accurato per aiutare ranking temporale.

Metadati e linking interno

  • Canonical coerenti: evita duplicati tra versioni AMP, mobile e desktop.
  • Breadcrumb e schema markup essenziali (Article, FAQ) se pertinenti.
  • Link interni contestuali per ridurre orphan pages.

Performance e UX

  • Core Web Vitals stabili (LCP, CLS, INP) aiutano sia search classica sia crawling AI.
  • CDN e caching lato edge per ridurre latenze dei crawler.
  • Evita blocchi di testo dentro script o componenti non renderizzati sul server.

Misurare e monitorare

  • Log di accesso a llms.txt/ai.txt per capire chi vi attinge.
  • Traccia errori 404/410 su endpoint Markdown e sitemap.
  • A/B test su struttura heading e lunghezza paragrafi per valutare engagement.

Errori comuni da evitare

  • Contraddizioni tra robots.txt, llms.txt e ai.txt.
  • Endpoint Markdown non cache-abilitati che saturano il backend.
  • Sitemap statica dimenticata: porta i crawler su URL rimossi.
  • Testo ricco di sinonimi e poche definizioni, che confonde i modelli.

Checklist rapida

  • Pubblica llms.txt e ai.txt in root e rendili coerenti con robots.txt.
  • Mantieni contenuti in Markdown con heading chiari e glossari.
  • Offri endpoint markdown read-only con cache e rate limit.
  • Aggiorna sitemap dinamica con lastmod e segmentazione per lingua/categoria.
  • Monitora log di accesso e 404 per policy e sitemap.

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