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Ottimizzare WordPress per AI search: markdown e SEO per llms/ai.txt

Setup pratico per rendere WordPress leggibile dagli agent AI: plugin markdown, file llms/ai.txt e buone pratiche di contenuto.

Edoardo Midali

Edoardo Midali

Developer · Content Creator

3 min di lettura

Gli agent AI preferiscono testo pulito e regole esplicite. Ecco come adattare WordPress. Gli agent AI preferiscono testo pulito, endpoint chiari e policy esplicite. Ecco come adattare WordPress per essere leggibile da LLM e agent senza sacrificare SEO classica.

Obiettivi

  • Fornire contenuti strutturati (Markdown, schema minimo) senza rumore di layout.
  • Dichiarare permessi e limiti tramite llms.txt e ai.txt.
  • Ridurre attrito di crawling con sitemap dinamica e cache.

Plugin Markdown e contenuto pulito

  • Scegli un plugin che mantenga una copia dei post in Markdown e offra export/API (es. estensioni che espongono /wp-json/.../markdown).
  • Endpoint: rendili pubblici in sola lettura, con rate limit e ETag per ridurre carico.
  • Evita shortcode non renderizzabili in MD; preferisci blocchi core e tabelle standard.
  • Immagini: lascia solo URL, niente markup complesso; l'AI usera gli URL come riferimento.

File di policy AI

  • Carica llms.txt e ai.txt in root del dominio (via SFTP o file manager host).
  • Coerenza: le regole devono allinearsi con robots.txt; non permettere in un file cio che vieti nell'altro.
  • llms-full.txt (opzionale): descrivi dataset esportabili o API di contenuto.

Struttura dei contenuti

  • H1 unico per pagina, H2/H3 coerenti per sezioni; evita heading saltati.
  • Liste e tabelle per dati strutturati (prezzi, feature, step). L'AI le processa meglio di paragrafi lunghi.
  • Glossari: aggiungi definizioni brevi per termini di dominio vicino all'uso.
  • Slug chiari e stabili, niente parametri superflui.

SEO tecnica e discovery

  • Sitemap dinamica: usa un plugin SEO per rigenerarla a ogni publish/update e includi i link a llms.txt/ai.txt in robots.
  • Cache e CDN: attiva cache pagina e CDN per ridurre latenze ai crawler; verifica che gli endpoint Markdown non vengano minificati/alterati.
  • Canonical: imposta canonical coerenti per evitare duplicati tra versioni AMP/mobile.

Sicurezza e governance

  • Autorizzazioni endpoint: se esponi Markdown via REST, limita i campi e rimuovi meta sensibili.
  • Rate limit: applica limiti ragionevoli (es. 60 rpm) per gli endpoint di contenuto.
  • Log: monitora user agent che accedono a llms.txt, ai.txt e API Markdown per capire adozione e abusi.

Workflow di pubblicazione

  1. Redazione in Markdown (anche dentro Gutenberg con blocchi testuali puliti).
  2. Validazione heading, tabelle e link interni.
  3. Pubblica: il plugin aggiorna la versione MD e la sitemap dinamica.
  4. Verifica: controlla che il nuovo slug appaia in sitemap e che l'endpoint MD sia raggiungibile.

Checklist rapida

  • Plugin Markdown attivo con endpoint pubblico e rate limit.
  • llms.txt e ai.txt in root, coerenti con robots.txt.
  • Sitemap dinamica aggiornata a ogni publish.
  • Cache/CDN attivi, ETag sugli endpoint Markdown.
  • Log accessi ai file di policy e API.

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