Ottimizzare WordPress per AI search: markdown e SEO per llms/ai.txt
Setup pratico per rendere WordPress leggibile dagli agent AI: plugin markdown, file llms/ai.txt e buone pratiche di contenuto.
Gli agent AI preferiscono testo pulito e regole esplicite. Ecco come adattare WordPress. Gli agent AI preferiscono testo pulito, endpoint chiari e policy esplicite. Ecco come adattare WordPress per essere leggibile da LLM e agent senza sacrificare SEO classica.
Obiettivi
- Fornire contenuti strutturati (Markdown, schema minimo) senza rumore di layout.
- Dichiarare permessi e limiti tramite llms.txt e ai.txt.
- Ridurre attrito di crawling con sitemap dinamica e cache.
Plugin Markdown e contenuto pulito
- Scegli un plugin che mantenga una copia dei post in Markdown e offra export/API (es. estensioni che espongono
/wp-json/.../markdown). - Endpoint: rendili pubblici in sola lettura, con rate limit e ETag per ridurre carico.
- Evita shortcode non renderizzabili in MD; preferisci blocchi core e tabelle standard.
- Immagini: lascia solo URL, niente markup complesso; l'AI usera gli URL come riferimento.
File di policy AI
- Carica
llms.txteai.txtin root del dominio (via SFTP o file manager host). - Coerenza: le regole devono allinearsi con
robots.txt; non permettere in un file cio che vieti nell'altro. - llms-full.txt (opzionale): descrivi dataset esportabili o API di contenuto.
Struttura dei contenuti
- H1 unico per pagina, H2/H3 coerenti per sezioni; evita heading saltati.
- Liste e tabelle per dati strutturati (prezzi, feature, step). L'AI le processa meglio di paragrafi lunghi.
- Glossari: aggiungi definizioni brevi per termini di dominio vicino all'uso.
- Slug chiari e stabili, niente parametri superflui.
SEO tecnica e discovery
- Sitemap dinamica: usa un plugin SEO per rigenerarla a ogni publish/update e includi i link a llms.txt/ai.txt in robots.
- Cache e CDN: attiva cache pagina e CDN per ridurre latenze ai crawler; verifica che gli endpoint Markdown non vengano minificati/alterati.
- Canonical: imposta canonical coerenti per evitare duplicati tra versioni AMP/mobile.
Sicurezza e governance
- Autorizzazioni endpoint: se esponi Markdown via REST, limita i campi e rimuovi meta sensibili.
- Rate limit: applica limiti ragionevoli (es. 60 rpm) per gli endpoint di contenuto.
- Log: monitora user agent che accedono a llms.txt, ai.txt e API Markdown per capire adozione e abusi.
Workflow di pubblicazione
- Redazione in Markdown (anche dentro Gutenberg con blocchi testuali puliti).
- Validazione heading, tabelle e link interni.
- Pubblica: il plugin aggiorna la versione MD e la sitemap dinamica.
- Verifica: controlla che il nuovo slug appaia in sitemap e che l'endpoint MD sia raggiungibile.
Checklist rapida
- Plugin Markdown attivo con endpoint pubblico e rate limit.
- llms.txt e ai.txt in root, coerenti con robots.txt.
- Sitemap dinamica aggiornata a ogni publish.
- Cache/CDN attivi, ETag sugli endpoint Markdown.
- Log accessi ai file di policy e API.
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