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Cos'è il lazy loading e perché migliora le performance

Cos'è il lazy loading spiegato semplice: come funziona il caricamento differito, perché velocizza i siti, dove si applica (immagini, video, componenti) e i suoi limiti.

Edoardo Midali

Edoardo Midali

Developer · Content Creator

3 min di lettura

Il lazy loading è una delle tecniche più semplici ed efficaci per velocizzare un sito, eppure non tutti la conoscono o la usano bene. Il principio è intuitivo: caricare le cose solo quando servono davvero. In questo articolo ti spiego cos'è il lazy loading e perché migliora le performance.

Cos'è il lazy loading in parole semplici

Il lazy loading (caricamento differito o "pigro") è la tecnica di caricare i contenuti di una pagina solo quando stanno per servire, invece di caricarli tutti subito all'apertura. Per esempio, le immagini in fondo a una pagina lunga vengono caricate solo quando l'utente scorre fin lì, non subito.

L'idea è semplice ma potente: perché far scaricare all'utente cose che potrebbe non vedere mai (se non scorre fino in fondo)? Caricale solo quando stanno per entrare in vista.

Perché migliora le performance

Il lazy loading velocizza i siti per un motivo preciso: riduce il lavoro iniziale. Quando apri una pagina, il browser deve scaricare e processare tutto ciò che le serve. Se carica subito ogni immagine, video ed elemento, l'attesa iniziale è lunga.

Con il lazy loading:

  • La pagina si carica più in fretta all'inizio (scarica solo ciò che è visibile subito).
  • Si risparmia banda: non si scarica ciò che l'utente non vede.
  • Migliorano i Core Web Vitals, in particolare la velocità di caricamento percepita.
  • Beneficio soprattutto su pagine lunghe e su mobile.

Come funziona

Il meccanismo, semplificato:

  1. La pagina si carica mostrando subito ciò che è visibile nello schermo.
  2. I contenuti "più in basso" (fuori dallo schermo) non vengono caricati subito.
  3. Quando l'utente scorre e un contenuto sta per entrare in vista, viene caricato in quel momento.
  4. L'utente non si accorge di nulla: vede i contenuti man mano che scorre.

I browser moderni supportano il lazy loading delle immagini in modo nativo, rendendolo facilissimo da attivare.

Dove si applica il lazy loading

Il lazy loading si usa per diversi tipi di contenuto:

  • Immagini: l'uso più comune. Vedi lazy loading delle immagini.
  • Video: non caricare un video finché non serve.
  • Iframe (contenuti incorporati).
  • Componenti e codice: caricare parti di un'applicazione solo quando servono (code splitting).

I limiti e le attenzioni

Il lazy loading è ottimo, ma va usato con criterio:

  • Non applicarlo a ciò che è subito visibile: le immagini in cima alla pagina vanno caricate normalmente, altrimenti rallenti la prima impressione.
  • Spazio riservato: riserva lo spazio per gli elementi che verranno caricati, per evitare che il layout "salti" mentre l'utente scorre (un problema per i Core Web Vitals).
  • SEO: assicurati che i contenuti importanti restino accessibili ai motori di ricerca.

Usato bene, ha solo vantaggi; usato male (es. su tutto indiscriminatamente), può creare qualche effetto collaterale.

In sintesi

Il lazy loading è la tecnica di caricare i contenuti di una pagina solo quando stanno per servire, invece di tutti subito. Velocizza il caricamento iniziale, risparmia banda e migliora i Core Web Vitals, soprattutto su pagine lunghe e mobile. Si applica a immagini, video, iframe e componenti, ed è supportato nativamente dai browser per le immagini. Va usato con criterio: non sui contenuti subito visibili e riservando lo spazio per evitare salti di layout.

Per l'applicazione pratica, vedi lazy loading delle immagini e come velocizzare un sito.